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nazgol ansarinia – pools and voids

On the occasion of Pools and Voids, the second solo show by Iranian artist Nazgol Ansarinia (Tehran, 1979) in Milan, we are delighted to present a deeper look into the artist's research and process in this viewing room featuring videos narrated by Ansarinia, a selection of artworks, and installation views. The exhibition in Via Stradella 7 presents a new body of work conceived during the last months and shown for the first time. Throughout her career, Ansarinia has addressed numerous topics such as control, memories associated with inhabited places, the urban development of Tehran with its demolition and rapid reconstruction process, patterns and motifs, recalling Persian mirror mosaics and carpets, which she then translates into artworks employing several media such as video, sculpture, drawing, and collage.

In occasione di Pools and Voids, la seconda mostra personale dell'artista iraniana Nazgol Ansarinia (Teheran, 1979) a Milano, siamo lieti di presentare uno sguardo più approfondito sulla ricerca e sul processo ideativo dell'artista in questa viewing room che include video narrati da Ansarinia, una selezione di opere e vedute di mostre. La personale, allestita nello spazio di Via Stradella 7, presenta un nuovo nucleo di lavori nati in questi ultimi mesi ed esposti per la prima volta. Nel corso della sua carriera Ansarinia ha affrontato numerosi temi di analisi come il controllo, i ricordi associati ai luoghi abitati, lo sviluppo urbano di Teheran con il suo processo di demolizione e rapida ricostruzione, gli schemi e i motivi legati ai tappeti e ai mosaici a specchio persiani, il tutto poi tradotto in opere servendosi di differenti media quali video, scultura, disegno e collage.

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In the past fifteen years of artistic research, Nazgol Ansarinia has investigated Tehran, observing its urban space as a mirror of the political, economic, and ideological events of the city. Only in 2016, when the artist wanted to buy a house in the capital, she was able to penetrate it beyond the surface, going from room to room during the process of selecting her own space. The analysis was deepened through the continuous meetings with the owners, who were sometimes welcoming and others reluctant, changing perspective over time: Ansarinia looked at the house from a new point of view, considering it a product of the psyche comparable to dreams, since each house, its rooms and its objects, always reflected, in their entirety, not only the socio-economic condition of their owners but also their mental state.

Negli ultimi quindici anni di ricerca, Nazgol Ansarinia ha indagato Teheran, osservandone lo spazio urbano come uno specchio delle vicende politiche, economiche e ideologiche della città. Solo nel 2016, quando l’artista ha voluto acquistare una casa nella capitale, ha potuto penetrarne la superficie, facendo esperienza di numerosi ambienti durante il processo di selezione di un proprio spazio. L’analisi si è approfondita attraverso i continui incontri con i proprietari, che erano a volte accoglienti e altre restii, cambiando nel tempo prospettiva: Ansarinia ha guardato la casa da un nuovo punto di vista, considerandola un prodotto della psiche paragonabile ai sogni, poiché ogni abitazione, le sue stanze e i suoi oggetti, riflettevano sempre, nel complesso, non solo la condizione socio-economica dei loro proprietari ma anche il loro stato mentale. 

Nearly a year after I started the search, looking at the cross sectional survey plans of the house I bought, I could not help but see an image of swimming pool turned upside down. Working backwards to find the resonances of this image in relationship to the conscious and the unconscious working of my psyche, The Inverted Pool became a self-exploratory project based on the process of creating my own space. The reconstruction of my “house”, involved both processes of dissection and re-assemblage similar to my usual work process, allowing me to look at the significance of various aspects of the “house” in relation to my own mental-scape.
A quasi un anno dall’inizio della ricerca, osservando le planimetrie in sezione trasversale della casa che ho acquistato, non ho potuto fare a meno di vedere l’immagine di una piscina capovolta. Lavorando a ritroso per trovare le risonanze di questa immagine in relazione al lavoro conscio e inconscio della mia psiche, The Inverted Pool è diventato un progetto di auto-esplorazione basato sul processo di creazione del mio spazio personale. La ricostruzione della mia “casa”, ha coinvolto processi sia di dissezione sia di ri-assemblaggio simili al mio usuale processo di lavoro, permettendomi di guardare al significato legato ai vari aspetti della “casa” in relazione al mio paesaggio mentale.
–Nazgol Ansarinia

nazgol ansarinia

The Inverted Pool

2019

Concrete, metal, pigment and plaster

Installation view at Pejman Foundation – Argo Factory, Tehran, 2020

Photo: Hamid Eskandari and Shima Mirsaeidi

nazgol ansarinia

The Inverted Pool

2019 (detail)

Installation view at Pejman Foundation – Argo Factory, Tehran, 2020

Photo: Hamid Eskandari and Shima Mirsaeidi

 

The Room Becomes a Street, Nazgol Ansarinia’s 2020 solo show at Argo Factory in Tehran, was organized by Pejman Foundation and curated by Aram Moshayedi. Conceived as a series of discrete interventions dispersed throughout the Foundation’s galleries, the exhibition was Ansarinia’s largest presentation to date and surveyed the artist’s work of the last 15 years in sculpture, installation, drawing, and video. Commissioned by Pejman Foundation, the large-scale, site-specific installation The Inverted Pool is a 50% sized, upside-down reconstruction of Ansarinia’s living space.

The Room Becomes a Street, la mostra personale di Nazgol Ansarinia alla Argo Factory di Teheran (2020), è stata organizzata dalla Pejman Foundation e curata da Aram Moshayedi. Concepita come una serie di interventi discreti sparsi nelle gallerie della fondazione, la mostra è stata la più grande presentazione di Ansarinia fino ad oggi ed esaminava il lavoro dell’artista degli ultimi 15 anni in scultura, installazione, disegno e video. Commissionata dalla Pejman Foundation, la grande installazione site-specific The Inverted Pool è una ricostruzione in scala 1:2 capovolta dello spazio abitativo di Ansarinia.

nazgol ansarinia

Pools and Voids

Installation view at Galleria Raffaella Cortese, via A. Stradella 7, Milan, 2021

Photo: Lorenzo Palmieri

 

In her 2021 exhibition at Galleria Raffaella Cortese, Ansarinia uncovers the relationship between what is visible on the surface of the city and the consequences that affect its identity. Specifically, she has analyzed a peculiar aspect of urban planning in Tehran that over time has been charged with symbolic significance. In the late 1960s, Victor Gruen Associates carried out a precise urbanization plan for Iran’s capital on the model of North American cities such as Los Angeles. A large number of private swimming pools were built in numerous buildings in Tehran, and then left empty as the result of the Iranian Revolution from 1979 onwards. Today they remain as still, empty presences on many properties.

Nella sua mostra in corso alla Galleria Raffaella Cortese, Ansarinia rivela la relazione fra le cose che accadono sulla superficie della città e le conseguenze presenti all’interno di essa. Nello specifico ha qui analizzato un aspetto peculiare dell’urbanistica di Teheran che nel tempo si è caricato di portati simbolici. A fine anni ’60 Victor Gruen Associates realizzò il piano di urbanizzazione della capitale dell’Iran su modello di quello di città americane quali Los Angeles. Molte sono le piscine private, poste in numerosi palazzi di Teheran, che furono costruite e sono rimaste inutilizzate come conseguenza della rivoluzione iraniana dal 1979 in poi, incredibilmente ancora presenti, vuote, in molte proprietà.

nazgol ansarinia

Pools and Voids

Installation view at Galleria Raffaella Cortese, via A. Stradella 7, Milan, 2021

Photo: Lorenzo Palmieri

nazgol ansarinia

Pools and Voids

Installation view at Galleria Raffaella Cortese, via A. Stradella 7, Milan, 2021

Photo: Lorenzo Palmieri

nazgol ansarinia

Pools and Voids

Installation view at Galleria Raffaella Cortese, via A. Stradella 7, Milan, 2021

Photo: Lorenzo Palmieri

Looking at Jordan as one of Tehran’s neighbourhood, according to the municipality records, in this area of 3 square kilometres, 1,100 shapes are labelled as “private waters” representing swimming and decorative pools. When extracting the pools and bringing them all together, the totality of these negative spaces creates a space the size of a lake, this large container whether empty or full highlights a collective desire for the presence of water.
Osservando Jordan, uno dei quartieri di Teheran, secondo i registri del comune in quest’area di 3 chilometri quadrati 1.100 forme sono etichettate come “acque private” rappresentanti vasche da nuoto e piscine decorative. Quando si estraggono le piscine e le si uniscono tutte, la totalità di questi spazi negativi crea uno spazio delle dimensioni di un lago. Questo grande contenitore, che sia vuoto o pieno, evidenzia un desiderio collettivo per la presenza dell’acqua.
–Nazgol Ansarinia

nazgol ansarinia

Map of pools located in Tehran's Jordan neighborhood

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nazgol ansarinia

Pools and Voids

Installation view at Galleria Raffaella Cortese, via A. Stradella 7, Milan, 2021

Photo: Lorenzo Palmieri

What does it mean to leave these voids intact for decades in a city in which we try to take advantage of every space for what is built? – Ansarinia wonders. This presence expresses, as the artist writes, “… a desire to be reused in an unexpected future, but at the same time they keep the memory of when they were filled with water and used”. Ansarinia reproduced the shape of a number of pools from municipal documents, giving them depth, dimension and connecting some of them in the sculpture series Connected Pools (2020). The empty architectures develop in height as they are layered on multiple levels of plaster, whose color recalls water. By exhibiting them together, the artist envisions them as forms of a new possible urbanization.

Ansarinia si è posta domande quali: cosa significa avere questi vuoti lasciati intatti per decenni in una città nella quale si cerca di sfruttare ogni singolo spazio per il costruito? La presenza di queste piscine esprime, come scrive l’artista, “… un desiderio di riutilizzo in un inatteso futuro, ma allo stesso tempo mantengono la memoria di quando furono colme di acqua e utilizzate”. Ansarinia ne ha ricavato la forma da documenti municipali donandogli poi profondità, dimensione e connettendone fra loro alcune per creare le sculture della serie Connected Pools (2020). A queste opere realizzate con la stratificazione di più livelli di stucco il cui colore rimanda a quello dell’acqua, Ansarinia ha dato un’altezza, ed esponendole vicine fra loro l’artista le ha trasformate in una sorta di nuova possibile urbanizzazione.

nazgol ansarinia

Connected Pools

2020

Plaster, pigment color and paint

21,5 × 26,7 × 29 cm

Unique in a series of 2 + 1 AP

NA2017

nazgol ansarinia

Connected Pools

2020

Plaster, pigment color and paint

29,5 × 29 × 27,5 cm

Unique in a series of 2 + 1 AP

NA2018

nazgol ansarinia

Connected Pools

2020

Plaster, pigment color and paint

29 × 41 × 28 cm

Unique in a series of 2 + 1 AP

NA2019

nazgol ansarinia

Connected Pools

2020

Plaster, pigment color and paint

22 × 33 × 28 cm

Unique in a series of 2 + 1 AP

NA2020

nazgol ansarinia

Connected Pools

2020

Plaster, pigment color and paint

22 × 19,4 × 25 cm

Unique in a series of 2 + 1 AP

NA2021

nazgol ansarinia

Connected Pools

2020

Plaster, pigment color and paint

25 × 39,7 × 25,5 cm

Unique in a series of 2 + 1 AP

NA2022

 

In the two-channel video Dissolving Substances (2020) Ansarinia focuses on the surfaces of the same pool, left empty for years: in the first projection we witness the acceleration, albeit with soft passages and nuances, of the variations of the surfaces occurring over time, in the second, the same weathered texture turns into a motif resembling that of moving water.

Nel video a due canali Dissolving Substances (2020) Ansarinia focalizza sulle superfici di una stessa piscina lasciata vuota per anni: nella prima proiezione assistiamo all’accelerazione, seppur con tenui passaggi e ‘velature’, del variare delle superfici avvenute nel tempo, nella seconda una porzione di quelle pareti si anima ricordandoci la superficie dell’acqua in movimento.

nazgol ansarinia

Dissolving Substances

2020

2 channel video

3'

Ed. of 5 + 1 AP

 

The work Private Waters (2020) allows us to analyze in detail, as if they were scaled molds of shapes, 52 volumes of semi-transparent resin elements placed on a long table: the volumes may be impressed in our memory, as we find them soon to be complements at the seven Connected Pools. This work is exhibited in a space with dark blue walls and ceiling, giving viewers the impression of being inside a deep, empty pool.

L’opera Private Waters (2020) ci permette di analizzare in dettaglio, come fossero matrici di forme in scala, 52 volumi di piscine realizzati in resina semitrasparente posti su un lungo tavolo alcuni dei quali ritroviamo connessi nelle sette sculture Connected Pools. Questo lavoro ci viene presentato in un ambiente le cui pareti e soffitto sono dipinti in blu scuro, dando l’impressione di trovarsi all’interno di una profonda piscina vuota.

nazgol ansarinia

Private Waters

2020

Resin, 52 pieces

95 × 400 × 80 cm overall dimensions with table

nazgol ansarinia

Private Waters

2020 (detail)

nazgol ansarinia

Private Waters

2020 (detail)

 

The exhibition Nazgol Ansarinia – Pools and Voids is on view at Galleria Raffaella Cortese through April 24, 2021. We are delighted to announce that the artist’s work is the subject of an upcoming monograph published by Hatje Cantz Verlag.

La mostra Nazgol Ansarinia – Pools and Voids è in corso alla Galleria Raffaella Cortese fino al 24 aprile 2021. Siamo lieti di annunciare che il lavoro dell’artista sarà oggetto di una monografia di prossima pubblicazione con Hatje Cantz Verlag.

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