exhibitions

ugo simeone

Dec 13, 1997 - Jan 31, 1998
via r. farneti 10
In contemporanea verrà presentato il libro d’artista Stimmate, con testo di Alessandra Pioselli ed immagine di Ugo Simeone, per le Edizioni Pulcinoelefante.
La mostra é nata da un incontro, di cui vuole essere omaggio. L’incontro é quello avvenuto tra un piccolo editore, Alberto Casiraghi delle edizioni Il Pulcinoelefante, e un artista, Ugo Simeone. Pur lavorando in ambiti diversi, anche se complementari, l’editore e l’artista hanno affinità nell’amare il lavoro fatto a mano, con cura artigianale, nel silenzio, nella calma, come il lavoro di un miniatore, che richiede pazienza, attenzione ai dettagli, scelta accurata delle materie, concentrazione e passione.
Alberto Casiraghi é un editore anomalo. Amico ed editore di Alda Merini, realizza i suoi libretti rigorosamente a mano, personalmente, a piccola tiratura. Ciascuno racconta una storia, un amore. Assieme rappresentano un microcosmo di libertà e fantasia, luogo di incontro di artisti, critici, poeti, appassionati... In mostra, delle quasi duemila edizioni, ne viene presentata una accurata selezione. L’idea di ospitare un editore in galleria risponde al desiderio di creare un’apertura verso altre realtà creative e l’occasione per gettare un ponte verso la piccola editoria, ricordando quanto il mondo del libro e gli artisti siano sempre stati storicamente legati.
Ugo Simeone fotografa, dipinge e disegna. In mostra, oltre al libro d’artista Stimmate, espone alcune fotografie a colori. Sugli sfondi neri appaiono indefinite impronte di oggetti, elementi privi di materia, di forma e di realtà, ridotti all’essenza, sfuggenti e ineffabili come pure impronte di luce. La contingenza e il particolare sono annullati, evocati sono un tempo e uno spazio eterni. L’oggetto non é più oggetto, é icona, immagine atemporale, densa di senso. Simeone, attraverso una tecnica fotografica eccezionalmente precisa e raffinata, riesce a ridare alle immagini quel potere magico che nella storia hanno sempre posseduto. Lo stesso procedimento di costruzione delle stesse, che Simeone adotta, lentezza, precisione e costanza, ricorda quello dei monaci intenti a creare icone, per cui ogni gesto, ogni pennellata, ogni dettaglio tecnico, ogni figura, diventano espressione del sacro e della sacralità del mestiere.
Alessandra Pioselli